Lifelong swimming
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Il primo “Australian crawl”

Storia ed evoluzione degli stili

di Paolo Tondina, da rivista AQAnumero due, luglio-dicembre 2016

Prosegue il viaggio dell’autore nella storia del nuoto. Fino al XIX secolo le competizioni natatorie erano prevalentemente esibizioni di abilità tecniche.

Con il nuovo secolo la velocità diviene invece la caratteristica essenziale del nuotatore e le distanze di gara vengono standardizzate: il crawl australiano diviene così lo stile predominante, scalzando la rana che in tutte le sue varianti (trudgen, overstroke) rappresentava la tecnica più diffusa, prima nelle gare di velocità e successivamente in quelle di endurance.

[…] La consacrazione dell’Australian Crawl fu il Campionato d’Australasia del 1911 sui tre quarti di miglio, in cui Cecil Healy incontrò proprio Frank Beaurepaire, il campione dal trudgen perfetto.

Per il responso sullo stile migliore e per la fama dei due contendenti la sfida richiamò la più grande folla mai vista ai Sydney Domain Baths ma fu ricordata soprattutto per l’esito assolutamente inatteso: un ragazzo di diciannove anni quasi sconosciuto che arrivava venti metri davanti a due dei più esperti nuotatori del mondo. Il ragazzo in causa si chiamava William Longworth, ma per tutti era Bill, e quel giorno utilizzò per vincere un perfetto “two-beat Australian crawl”. La sorpresa di quel risultato fu anche sua perché aveva scelto l’Australian Crawl solo poche settimane prima, dopo aver incontrato Healy in una gara a handicap sulla stessa distanza. In quella circostanza aveva usato trudgen e crawl come sempre e aveva preso quaranta metri di distacco.

L’opzione di passare ai due colpi per tutta la gara fu per lui una pesca miracolosa: non solo perché gli fece abbassare il tempo su quella distanza di quasi un minuto e lo mise davanti a Healy, ma anche perché gli consegnò il record del mondo che gli apparteneva con ben sette secondi di miglioramento. L’anno successivo Bill Longworth vinse ogni campionato Australiano dalle 100 yarde al miglio, prodezza ottenuta fino a quel momento solo da Dick Cavill e andò all’Olimpiade nei 100 e nei 1500 metri, accreditando il crawl a due colpi come la miglior tecnica per ogni distanza dello stile libero. […]


Articolo integrale presente nel numero DUE della rivista AQA.