Cogenerazione piscine
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La cogenerazione negli impianti natatori

di Fabio Esposito, da rivista AQAnumero due, luglio-dicembre 2016

La ricerca di fonti alternative di energia è allo stesso tempo un obbligo etico e una necessità gestionale. Una delle tecnologie più efficaci di conversione energetica dalle fonti fossili è la cogenerazione: la produzione contemporanea di energia elettrica e termica da un’unica fonte attraverso il recupero del calore di scarto che accompagna la conversione in energia meccanica e successivamente elettrica dell’energia chimica contenuta nel combustibile.
Le piscine coperte sono una tipologia di utenza fra quelle che maggiormente possono avvantaggiarsi di questa tecnologia, che può essere realizzata attraverso due modalità: realizzazione autonoma o affidamento a una ditta esterna, che mantiene la proprietà dell’impianto per un periodo dettato dal contratto stipulato con l’utente (formula ESCO).
La cogenerazione può essere realizzata con diverse tecnologie: le più mature sicuramente sono quelle basate su turbina a gas o motore a combustione interna. Entrambe presentano dei vantaggi e degli svantaggi ed è quindi importante scegliere la soluzione più congeniale a seconda dell’applicazione ma sia l’una che l’altra permettono di ottenere un risparmio rispetto alla soluzione standard, a prescindere dal dato considerato. Infatti, in entrambi i casi, il cliente paga quanto consuma e, nel caso Esco, la tariffa è comunque più bassa e permette di ottenere un risparmio considerevole.

È però fondamentale far notare come, nel caso di realizzazione in proprio, l’influenza dei dati relativi ai consumi abbia un’importanza non trascurabile. Se le due soluzioni cogenerative sono, partendo dai dati mensili, abbastanza vicine in termini di risparmio economico, la situazione è molto differente quando si va a considerare dei dati più raffinati e verosimili rispetto alle reali prestazioni del sistema. In questo caso, la resa dell’impianto peggiora e il risparmio, pur mantenendosi importante rispetto alla gestione standard, si riduce in confronto a quello permesso dalla soluzione Esco.


Articolo integrale presente nel numero DUE della rivista AQA.